BACK2BACK NRG: Lisa Gelli e Nicola Alessandrini dal vivo a Casale Monferrato

on Jun 20, 2018

Sabato 23 giugno BACK2BACK arriva per la prima volta a Casale Monferrato, nella suggestiva cornice di Piazza Mazzini. Il format, che abbiamo lanciato nel 2013, ha già toccato diverse città italiane, portando l’arte e l’illustrazione a contatto diretto con le persone. Alla base di tutto c’è la voglia di condividere su più livelli il processo di creazione di una vera e propria opera d’arte: nel confronto tra gli artisti coinvolti, che lavorano a quattro mani sulla stessa tela e su un tema comune; nell’empatia che si crea tra essi e gli spettatori, che possono assistere a tutte le fasi della realizzazione; non per ultima nella contaminazione indotta dal contesto di Aperto per Cultura, un festival che include svariati ambiti culturali, dall’arte alla musica, dal teatro alla cucina.

Gli artisti che abbiamo scelto sono giovani ma già affermati ed abituati a lavorare in coppia. Vi lascio alla scoperta del loro background e di alcuni loro lavori, ma non prima di avervi dato tutte le coordinate per venire a trovarci:

BACK2BACK NRG
Sabato 23 giugno 2018 dalle 19.00 alle 23.30
Piazza Mazzini, Casale Monferrato (AL)
Partecipazione gratuita
Evento Facebook 

Lisa Gelli è un’italiana itinerante tra la Toscana e le Marche, dal 2012 espone in collettive nazionali e internazionali, partecipa a progetti a metà tra l’illustrazione, la performance e il libro d’artista. Collabora con agenzie di comunicazione, case editrici e compagnie teatrali portando avanti la sua ricerca nel campo dell’illustrazione e dell’autoproduzione. Fa parte del collettivo Le Vanvere, è organizzatrice e co-art director di Ratatà, festival di fumetto, illustrazione, editoria indipendente a Macerata.

Nicola Alessandriniè nato il 31 dicembre del 1977 a Macerata. La turbolenta cosmologia di immagini da lui descritta racconta il processo di penetrazione e colonizzazione dell’inconscio nella realtà. Il lavoro dell’artista trova nel superamento del limite biologico la possibilità di intervenire direttamente nel processo evolutivo. Individui che consumano sè stessi sotto forma di immagini e astrazioni, innesti clinici attraverso cui vengono replicati desideri, senso di identità e ricordi personali confluiscono in forme radicalmente nuove in grado di rispondere alla complessità e all’intreccio del nostro momento storico. Le sue opere, sia in strada che in galleria, sono spesso immagini invadenti, scomode e profondamente destabilizzanti che intrecciano scienza e cultura popolare, folklore e quotidiano.

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