Ade Santora

Ade Santora

Posted by: on Feb 27, 2014

“Use your imagination” is Ade Santora‘s slogan, an Indonesian photography manipulation expert. The results are surreals and dark gothic pictures, decomposing and dissolving figures, double exposures, shadows play and a mysterious atmosphere that capture the mind of his followers on Instagram!


Cycles of Nature

Cycles of Nature

Posted by: on Jan 14, 2014

Ghiaccio, rocce, legno e foglie che formano cerchi immersi nel paesaggio; sono le opere realizzate e immortalate dall’artista e fotografo Martin Hill negli ultimi 20 anni per porre l’attenzione sul problema della sostenibilità ambientale nel design.


Life In Food

Life In Food

Posted by: on Jan 7, 2014

I fotografi Pierre Javelle e Akiko sono uniti dalla passione per la cucina. Hanno creato una serie di diorami che raffigurano personaggi presi dal modellismo ferroviario immersi in un mondo edibile. 


NHDK by Victor Enrich

NHDK by Victor Enrich

Posted by: on Dec 18, 2013

Victor Enrich non si può semplicemente definire fotografo urbano: egli sceglie un soggetto, più o meno riconoscibile, e ci mette dentro la sua personale visione distorta, così da renderlo spunto per una bella riflessione sulla razionalità, sullo spazio, sulle possibilità del reale. Per il suo ultimo progetto ha scelto un albergo della celebre catena NH di Monaco e, giocando con la fotografia e il 3D, ne ha realizzato 88 possibili distorsioni.


Stage of Mind

Stage of Mind

Posted by: on Dec 16, 2013

Anche se è difficile crederci, è proprio così: nessun trucco. In Stage of Mind, serie di creazioni di Jee Young Lee in mostra dal 7 febbraio al 7 marzo alla Galleria OPIOM di Opio (Francia), tutto è costruito dalle mani dell’artista, senza ritocchi o additivi, con un lavoro di mesi, con l’ostinazione di una fantasia cocciuta che non si limita soltanto a suggerire visioni, ma che è talmente forte da spingere l’artista a riprodurle in materia.


Exploded Sports Cars

Exploded Sports Cars

Posted by: on Dec 13, 2013

Auto sportive degli anni ’50 e ’60 vanno letteralmente “in mille pezzi” nella serie dello svizzero Fabien Oefner, che afferma: ”I have always been fascinated by the clean, crisp looks of 3D renderings. So I tried to use that certain type of aesthetic and combine it with the strength of real photography”. Questo lavoro enorme e minuzioso, che vi consiglio di approfondire guardando il video del making of, ha richiesto mesi di lavorazione (fino a 2 per ogni immagine).