Filler Festival 2015: intervista a Dario Maggiore

on May 27, 2015

A distanza di pochi mesi arriva la seconda edizione di Filler, il festival dedicato al “Do It Yourself“. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Dario Maggiore, uno degli organizzatori, per carpire novità e anticipazioni di questa rassegna dal taglio decisamente punk!

Ciao Dario, benvenuto su PICAME. A pochi giorni dall’inizio dell’edizione “spring” di Filler Festival, quali sono le novità e quali le conferme rispetto a dicembre?
Ciao! Beh, di novità ce ne sono parecchie rispetto alla prima edizione. Prima di tutto la location: ci siamo spostati a Milano in via dei Canzi, nel distretto di Ventura / Lambrate / Rubattino in un loft a pochi passi dalla metropolitana e a un paio di centinaia di metri dalla tangenziale. Poi tutta questa edizione ha un’aria più “professionale” e articolata. Partecipano diversi sponsors come Vans, Eastpak, Lobster e Treesse Sport oltre a Solo Vinili e Libri e al Birrificio BSA ma anche molti più artisti. L’evento inoltre durerà 3 giorni invece che 2 come la prima edizione. Diciamo che quello di dicembre è stato un esperimento ben riuscito e che questa edizione è maturata di conseguenza.

Filler si presenta come “la prima convention dedicata all’illustrazione, alla grafica, all’arte punk/hardcore/skate e all’etica Do It Yourself”. Cosa significa fare autoproduzione nell’era del digitale?
L’autoproduzione, il concetto di Do It Yourself, è strettamente legato al punk e alla musica hardcore. L’esigenza di dire qualcosa e di esprimersi è la benzina che fa girare questo grande motore.
Forse ci ho fatto caso solo io, ma ho come l’impressione che l’aumento dei DIYers, degli autoproduttori e la crescita esponenziale del numero di progetti DIY vada a pari passo con l’incremento della tecnologia. Sembra una sorta di “reazione allergica”: ad ogni nuovo modello di smartphone nasce una progetto serigrafico, di illustrazione o di crafting. Me ne sono reso conto organizzando questa edizione di Filler. Mi sono arrivate talmente tante richieste di partecipazione che potremmo organizzare altre 4 edizioni come minimo, ma la cosa pazzesca è che mi hanno contattato persone con progetti giovanissimi, ragazzi che hanno iniziato ad disegnare e produrre il proprio merchandising, a stampare in serigrafia o linografia, da pochissimo tempo. Sapevo che ne esistevano tanti ma non immaginavo di vederli spuntare come funghi.
Sono contento perchè mi sembra una reazione positiva a tutto quello che ci circonda che, nella maggior parte dei casi, atrofizza la creatività e stimola passivamente le persone. Inoltre, di questi tempi, l’autoproduzione è un vero calcio nel culo alla crisi. È la palese dimostrazione che con un po’ di ingegno, di tecnica, di impegno si può realizzare qualsiasi idea anche se si è a corto di soldi.

Sulla base di quali criteri avete selezionato gli illustratori che prenderanno parte alla manifestazione?
Gli artisti sono stati selezionati in base all’attitudine, il background e il messaggio, esattamente come fatto in precedenza a dicembre. Come dicevo, ci hanno scritto in molti, alcuni dei quali bravissimi, notevoli ma, ahimè, non erano in linea con l’identità dell’evento e abbiamo dovuto respingere alcune candidature. Molti erano fumettisti o autoproduttori di oggettistica, qualcuno serigrafava a casa le proprie magliette ma questo non basta perchè Filler non vuole essere un mercatino di autoproduzioni. Ci teniamo che tutto quanto sia amalgamato dal punto di vista attitudinale, stilistico e musicale. Anche se questa volta stiamo facendo le cose più “in grande” stiamo gestendo tutto in maniera molto “punk”. Vogliamo che Filler diventi un punto di riferimento per appassionati e professionisti del settore. In poche parole, una Convention con la C maiuscola.

Workshop, mercatini e mostre spalmate su 3 giorni. Cosa non possiamo assolutamente perderci di Filler 2015?
Questa edizione offre parecchio. C’è proprio tanto da fare e vedere! Prima di tutto, da inizio maggio, fino al 28 abbiamo dato vita al “Waiting Filler” da Treesse Sport di via Torino a Milano. In pratica è un evento collaterale in collaborazione col negozio milanese e la più nota Eastpak, che ci ha fornito di zaini che 8 artisti hanno dipinto dal vivo ogni mercoledì del mese. Gozer Visions, Thunderbeard, Johnny Cobalto, Daniele Margara, Davide Pagliardini, Spugna, Luca Yety Battaglia e Alberto Becherini si divertiranno fino al 28 maggio a disegnare su ogni vostro zaino Eastpak. Se è vecchio gli ridaranno una “seconda vita”, se è nuovo ancora meglio, sarà unico!
Durante Filler ci sarà una lezione di Davide Pagliardini sul handmade-lettering. Venerdì 5 giugno per un paio d’ore, spiegherà a tutti i partecipanti, le basi per comporre, disegnare e scrivere qualsiasi parola su un qualsiasi formato, forma o oggetto. Poi, da una quindicina di giorni abbiamo lanciato il VANS “Off the print” con appunto VANS. 5 Illustratori si sono contesi il primo posto facendo delle illustrazioni per il brand californiano. Il più votato verrà stampato sabato 6 durante l’evento da Michele Camorani di Serimal, noto per essere uno dei serigrafi più attivi nel circuito punk/hardcore. Domenica 7 tutte le maglie e i poster verranno regalati tramite un’estrazione gratuita. Poi sempre Vans darà l’opportunità di disegnare le classiche slip-on bianche, Lobster esporrà una serie di illustrazioni legate al brand, opere disegnate da artisti italiani e stranieri vicini al mondo dello skate/snow/bmx. Poi ovviamente, ci sono gli artisti con i loro lavori in esposizione e parecchio merchandising ma una cosa da non perdere assolutmente è la performance di Luca Zamoc che abbiamo fatto venire apposta da Barcellona e che relizzerà una serie di pannelli dal vivo (sab 6 / dom 7). Di sicuro a questo Filler ci sarà poco tempo per annoiarsi, quindi, visto che è gratuito e non ci sono limiti di età un saltino a fare ballotta e a supportare, sarebbe da fare. Che dire, vi aspettiamo il 5/6/7 giugno!

Filler Festival