The Touch: racconto di un amore che nasce

The Touch: racconto di un amore che nasce

I “couple goals“, ovvero momenti di complicità e forte intesa tra innamorati, sono il tema dominante della serie The Touch di Zicpy, preudonimo dell’illustratrice Yang Se Eun. Sguardi sognanti, sospiri e fremiti che pervadono i giovani corpi dei soggetti ritratti, con l’aggiunta di un pizzico di eros elegantemente velato.

SHARK FIN ICE

on Jan 29, 2009

Questi cubetti di ghiaccio a forma di pinna di squalo vi faranno acquistare molti punti al vostro prossimo party. Li trovate qui.
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WOODBURGER

on Jan 28, 2009

Di sicuro questo è naturale al 100% non vi fa venire l’acquolina? :)
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PINKY TREE

on Jan 28, 2009

Ultimamente sono vittima di una sorta di “affezione da pollice verde“. Ciò di cui vado più orgoglioso è una minuscola piantina, praticamente ancora un germoglio, di Glycyrrhiza Glaba (volgarmente nota come liquerizia) che sto coltivando in vitro sulla mia scrivania e che, ne sono certo, mi darà delle soddisfazioni. Poi, girovagando in rete, le scopro. Pinky Tree. E subito la mia adorazione per la piccola liquerizia inizia a scemare. Ne voglio una! Le voglio tutte!
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THE DENIM SKIRT

on Jan 27, 2009

Ad accogliermi nel padiglione Sport&Street del Bread&Butter a Barcellona, sono state decine di gonne in denim dalle strutture e dalle forme geometriche, a volte tondeggianti e soffici come nuvole, altre spigolose e ruvide come gli aghi di un istrice, altre spiegate come delle vele. Questi sono i lavori della Royal Academy Of fine Arts di Anversa; ogni anno gli studenti dell’Accademia si cimentano con il loro primo lavoro di design studiando una gonna. I progetti dell’anno precedente prevedevano l’uso del calico, un cotone intrecciato indiano. Quest’anno è toccato invece al denim farsi veicolo della personalità e dell’individualità degli studenti che hanno dovuto rappresentare il volume, la linea, il movimento e l’innovazione.
Ogni studente è stato incoraggiato nel prendere scelte differenti per cio che riguarda il look e il “feeling” con la propria gonna, allo scopo di trasmettere giocosità, fragilità, poesia e glamour. E sembra proprio che ci siano riusciti. I lavori sono stupendi, di super impatto visivo e allo stesso tempo di altissima manifattura. Io sono rimasta incantata pensando a quale tra tutte quelle gonne mi sarei vista addosso. Ne ho scelta una leggera come una nuvola.


vestire il libro

on Jan 26, 2009

Da SDZ: 150 libri possono essere pochi, se si vuole investigare a fondo il rapporto che, nel secondo dopoguerra, ha legato l’editoria italiana al mondo della grafica. Sufficenti però se di quel mondo si tracciano solo le linee essenziali mostrando, quasi a campione, le emergenze più significative. Ecco che quindi la mostra che il Comune di Gorgonzola organizza e che i curatori titolano Vestire il libro, può porsi come momento importante di riflessione su un fenomeno che in Italia è stato fondamentale per la seconda metà del ventesimo secolo: quello dell’apporto che il “progetto” ha dato al diffondere consapevole della conoscenza e della cultura, in ultima istanza della democrazia stessa.
La mostra presenta, come detto, 150 libri progettati da 15 famosi designers che sono, detto anche questo, uno spaccato fondante della cultura grafica degli anni che vanno dal 1945 al 2000 (come recita il sottotitolo). Gli autori individuati sono Bruno Munari e Albe Steiner, John Alcorn e Fulvio Bianconi, Bruno Binosi e Mimmo Castellano, Pierluigi Cerri e Giulio Confalonieri, Silvio Coppola e Mario Dagrada, Anita Klinz e Enzo Mari, Mario Mariotti, Studio Unimark (Bob Noorda, Massimo Vignelli, Salvatore Gregorietti) e Ferenc Pintér. Come si vede il meglio di quegli anni.
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