Illustrazione 2.0 e self-promotion secondo Alexandra Zsigmond, AD del New York Times – Intervista

Illustrazione 2.0 e self-promotion secondo Alexandra Zsigmond, AD del New York Times – Intervista

[English version along the post] Abbiamo conosciuto Alexandra Zsigmond, Deputy Art Director del New York Times – Opinion Section, durante una masterclass dedicata ai NewMedia editoriali, organizzata lo scorso novembre da MiMaster a Milano.

Inside #Lumina

Inside #Lumina

on May 5, 2014

Ho sempre nutrito qualche perplessità nei confronti dei manga non giapponesi, forse dovuta alla dipendenza da fumetti nipponici che ha afflitto me ed il mio portafoglio all’incirca dai 12 ai 16 anni, rendendomi allergico a qualsiasi variazione sul tema. O forse dovuta alla scarsa originalità, alla mera copiatura di stili/storie, alla poca innovazione, alla tecnica scadente. Tutte mancanze che, nel progetto che vi presentiamo oggi, sono state abilmente colmate. 


Lego Rétro Tech Models

Lego Rétro Tech Models

on May 5, 2014

Che coi Lego si potesse costruire praticamente qualunque cosa è un’intuizione che ci era balenata già da bambini, poi confermata da tutta una schiera di fotografi/artisti/art directors che una volta cresciuti si sono comunque rifiutati di smettere. Chris McVeigh stacca tutti di imprecisate lunghezze usando gli amati mattoncini per ri-assemblare apparecchi rétro della nostra infanzia, o meglio, dell’immaginario nostalgico hipster.


Wooden Food

Wooden Food

on Apr 30, 2014

Portate all’apparenza appetitose ma che potrebbero lasciarvi, per così dire, la lingua felpata. Freddure a parte, il simpatico progetto che vedete nasce dalla collaborazione tra l’artista/modellista Jessica Dance e il fotografo David Sykes. “Comfort Food” presenta una serie di piatti tipici tra cui la colazione all’inglese, il pranzo classico da fast food composto da hamburger/hot dog e patatine fritte, pollo arrosto con verdure e così via. Tutti i cibi, come già avrete capito, sono fatti interamente in lana.


Pejac’s Art

Pejac’s Art

on Apr 30, 2014

Pejac, per dirlo alla spagnola, sabe lo suyo! Si tratta di uno dei più conosciuti street artist della penisola iberica. I suoi interventi in spazi pubblici e privati sono animati da sagome nere come ombre. Le tele, dal tocco meno incisivo e più delicato, sono caratterizzate invece da colori tenui e da linee sottili. I suoi lavori oscillano sempre sulla linea che divide il reale dall’irreale: oggetti noti e familiari subiscono continue trasformazioni, nulla è solo ciò che appare.


Campari Art Label 2014

Campari Art Label 2014

on Apr 29, 2014

Con la collezione Art Label 2014 Campari rende omaggio alla tradizione del marchio e celebra la figura di Fortunato Depero, artista italiano tra i massimi esponenti del futurismo il cui lavoro ha caratterizzato più di tutti l’immagine storica dell’azienda. La mini serie in edizione limitata, presentata lo scorso 15 aprile, è composta da tre etichette: la prima è ispirata a una china in bianco e nero, realizzata su cartoncino nel 1928.


Megan Mitchell

Megan Mitchell

on Apr 29, 2014

Forse anche Megan Mitchell è irresistibilmente attratta dai “bellissimi colori della carne”, come dichiarava Francis Bacon. La sua arte è stata definita beautiful human decay: ricami di piaghe e ferite fatti con petali e perle ed eseguiti al tombolo, con lustrini al posto del sangue. Un immaginario degno di un libro di anatomia patologica, ma grondante sensualità e bellezza.