L’illustrazione concettuale secondo Mirko Cresta

L’illustrazione concettuale secondo Mirko Cresta

Posted by: on May 21, 2018

Si è diplomato presso la Scuola di Arti Applicate di Lugano, ha lavorato per molti anni in studi grafici e agenzie tra Milano e il Ticino per poi stabilirsi a Zurigo, dove dal 2008 lavora come grafico e art director. L’illustrazione per Mirko Cresta è una carriera parallela ma non certo secondaria, viste le numerose collaborazioni, i premi e i riconoscimenti internazionali che hanno punteggiato il suo percorso professionale.


Tutta la complessità delle relazioni umane nelle illustrazioni di Giulia Neri

Tutta la complessità delle relazioni umane nelle illustrazioni di Giulia Neri

Posted by: on May 14, 2018

Una tavolozza di colori lievi ma estremamente equilibrati definisce un corredo di simboli ricorrenti: case, nuvole, acqua e paesaggi che fanno da scenografia alle sue illustrazioni. Una sensibilità che porta Giulia Neri a descrivere le contraddizioni delle relazioni umane e la ricerca della propria identità.


La femminilità concettuale di Gracia Lam

La femminilità concettuale di Gracia Lam

Posted by: on Sep 8, 2017

Concettuale ed elegante, Gracia Lam si ritaglia uno spazio a parte nel super-affollato panorama dell’illustrazione editoriale. Non solo la raffinatezza delle soluzioni trovate le conferisce uno status di superiore maestria, ma l’esecuzione stessa si presta a renderla riconoscibile tra mille altri concorrenti agguerriti.


Lo stile plastico e concettuale di Jim Tsinganos

Lo stile plastico e concettuale di Jim Tsinganos

Posted by: on Jan 4, 2016

Jim Tsinganos è australiano, con più di 25 anni di esperienza nell’illustrazione editoriale e collaborazioni con Time, Penguin Books, Amnesty International e molte altre testate e brand internazionali.


Le illustrazioni concettuali di Aad Goudappel

Le illustrazioni concettuali di Aad Goudappel

Posted by: on Oct 21, 2015

Uno stile sintetico, a tinte piatte e a più livelli di lettura che spesso ricorda quello di Noma Bar e Pablo Amargo. Anche nel caso di Aad Goudappel la semplicità è necessaria per non distogliere il lettore dall’idea che sta dietro ogni lavoro e spesso utilizza humour e paradossi per comunicarla più facilmente.