Le stupefacenti architetture in rete metallica di Edoardo Tresoldi

Le stupefacenti architetture in rete metallica di Edoardo Tresoldi

Posted by: on Jul 17, 2018

Nato in provincia di Milano nel 1987, Edoardo Tresoldi inizia prestissimo a interessarsi all’arte. A nove anni già frequenta lo studio del pittore milanese Mario Straforini dove inizia a studiare disegno, quindi si iscrive all’Istituto d’Arte di Monza e nel 2009 è a Roma come scenografo per il cinema.


22 animazioni per celebrare Bruno Munari realizzate dagli studenti Mimaster

22 animazioni per celebrare Bruno Munari realizzate dagli studenti Mimaster

Posted by: on Jul 12, 2018

Il 30 settembre 2018 ricorre il ventennale della scomparsa di Bruno Munari. Designer, illustratore, insegnante e sperimentatore di nuove forme d’arte, ha segnato una svolta fondamentale nella storia del design e della comunicazione in Italia e nel mondo.


L’espressionismo “gentile” nelle illustrazioni di Chiara Fedele

L’espressionismo “gentile” nelle illustrazioni di Chiara Fedele

Posted by: on Jul 10, 2018

La tecnica di Chiara Fedele, illustratrice freelance, è un mix tra media tradizionali e digitali. Il suo stile e la sua personalità riescono ad esprimersi con maggiore incisività soprattutto nei progetti personali, in cui emerge la sua passione per l’espressionismo e per pittori come Toulouse Lautrec e Egon Schiele.


Il mondo senza filtri visto attraverso le illustrazioni di Pallino

Il mondo senza filtri visto attraverso le illustrazioni di Pallino

Posted by: on Apr 26, 2018

Un po’ di tempo fa una ragazza mi scrisse su Instagram per consigliarmi di visitare l’account di Pallino, un giovane creativo italiano. All’epoca erano ancora pochi i lavori presenti ma ricordo che rimasi colpito dalla loro immediatezza e sagacia. Mi ripromisi di tenerlo d’occhio ed oggi, a distanza di un paio d’anni, penso sia giunto il momento di presentarvelo.


Vita quotidiana a tinte pastello: Chiara Dal Maso

Vita quotidiana a tinte pastello: Chiara Dal Maso

Posted by: on Apr 16, 2018

Chiara Dal Maso si trova a suo agio anche con il digitale ma ama disegnare soprattutto con matite, pennarelli e acquerelli e penne. Non lavora mai per troppo tempo su una tavola e preferisce l’imperfezione al “bel disegno”, perché in questo modo non si perde l’intensità dell’emozione, un aspetto per lei irrinunciabile.