Dal logo Peace for Paris a Star Wars: la creatività di Jean Jullien

on Dec 23, 2015

Con pochi semplici tratti ha realizzato il logo che nell’arco di qualche ora è diventato il simbolo universale della solidarietà mondiale verso i cittadini di Parigi e dell’opposizione all’orrore della guerra e del terrorismo. Ma forse non tutti sanno che il francese Jean Jullien era un affermato illustratore ancor prima di questi ed altri tristi fatti di cronaca (non dimentichiamo la strage nella redazione di Charlie Hebdo, in memoria della quale aveva prodotto un’altra famosissima immagine).

Ciò che lo caratterizza è un approccio illustrativo molto vicino al fumetto, con un tratto che pare abbozzato, inconcluso, ed una sottile ironia che fa da leitmotiv a tutta la sua produzione. Su Instagram regala quasi quotidianamente ai suoi lettori un nuovo lavoro, vi consiglio di seguirlo!

Jean Jullien portfolio

6 Comments

  1. Vita da silhouette: le illustrazioni di Quentin Monge | PICAME
    23 February 2016

    [...] quell’effetto sorpresa e quell’immediatezza espressiva che usano, ad esempio, anche Jean Jullien o Christoph [...]

  2. Illustratori VS Trump: le spillette di protesta (per una buona causa) | PICAME
    29 September 2016

    [...] corsa per le elezioni presidenziali americane, e vedono tra i loro creatori anche Olimpia Zagnoli, Jean Jullien, Brian Rea. Il pluripremiato duo ha dato forma a questa serie di mini-accessori irriverente e [...]

  3. Quando il cibo diventa humour: i “foodles” di Massimo Fenati | PICAME
    17 October 2016

    [...] In questo articolo dedicato ai suoi lavori abbiamo voluto privilegiare uno dei suoi ultimi progetti. Per essere più chiari bisogna accennare al fatto che Massimo, da buon italiano, ha anche un’altra passione, quella per la cucina e la pasta madre. Infatti per l’Italia cura dal 2014 la rubrica La Cucina a Fumetti sul sito del Corriere della Sera. E finalmente arriviamo al suo profilo Instagram, dedicato a una serie di vignette a tema che sono la sintesi dei suoi migliori talenti: disegno e cucina, conditi col suo riconoscibile umorismo. Una ricetta vincente per farci ridere di gusto! Per questi lavori (ormai quasi un centinaio) ha inventato il neologismo “foodles”, che deriva dalla fusione delle parole food e doodle: “Come per il progetto sul suricato anche il mio lavoro sui foodles é sulla stessa linea di pensiero di metafore e di quell’umorismo che si trova proprio nello spazio astratto che sta tra le forme che percepiamo e quello che il nostro cervello reinterpreta, sovrapponendo immagini archiviate nella sua corteccia“. Massimo prende dei dolci come oggetto di ispirazione, li fotografa e poi li completa col disegno, trasformandoli. Il precedente illustre di questa tecnica è la famosa testa di toro di Picasso, fatta col sellino e il manubrio di una bici e, recentemente, abbiamo visto giocare in questo modo anche Diego Cusano, Christoph Niemann e Jean Jullien. [...]

  4. THE PUSH PIN – QUENTIN MONGE | BEAT TO BE
    12 June 2017

    [...] e ottenendo quell’effetto sorpresa e quell’immediatezza espressiva che usano, ad esempio, anche Jean Jullien o Christoph [...]

  5. Studio Brado QUENTIN MONGE: Vita da silhouette | Studio Brado
    14 June 2017

    [...] e ottenendo quell’effetto sorpresa e quell’immediatezza espressiva che usano, ad esempio, anche Jean Jullien o Christoph [...]

  6. La comicità genuina di Sébastien Le Divenah | PICAME
    4 September 2018

    [...] director francese con un umorismo sottile e sagace, che ricorda quello del collega e connazionale Jean Jullien. Gli oggetti sono i protagonisti delle sue divertenti vignette, caratterizzate da uno stile [...]