Artisti in Quarantena – Le buone notizie illustrate di Mauro Gatti

da | 30/04/2020 | Illustrazione, Interviste

Niente può scalfire la carica positiva di Mauro Gatti, nemmeno la pandemia che ci sta costringendo a rimanere rinchiusi nelle nostre case. Complice forse l’eterna primavera californiana, dal suo appartamento di Venice Beach Mauro continua a lavorare come (quasi) nulla fosse, illustrando le divertenti immagini che ben conosciamo e diffondendo il suo ottimismo attraverso The Happy Broadcast, l’account Instagram che ogni giorno condivide una buona notizia successa nel mondo.

Dai panda dello zoo di Hong Kong che, grazie al lockdown, approfittano della nuova inaspettata intimità per cercare di prolungare la specie, alla scoperta di piccoli vermi capaci di mangiare la plastica, le illustrazioni di Mauro aiutano a riequilibrare le massicce dosi di ansia che siamo costretti ad assorbire ogni giorno, senza minimizzare o ignorare i problemi, ma aiutandoci invece a guardarli da una prospettiva migliore.

IDENTIKIT
Nome e cognome: Mauro Gatti
Data di nascita: 28 luglio 1978
Professione: creativo
Luogo di quarantena: Los Angeles
Sito web: maurogatti.comthehappybroadcast.com
Instagram: @maurogatti@the_happy_broadcast
Facebook: Mauro GattiThe Happy Broadcast

Con chi stai trascorrendo la quarantena?
Virtualmente con centinaia di persone attraverso i social media

Come è cambiato il tuo modo di lavorare?
Non è cambiato molto. Certo, mi mancano i miei compagni di ufficio che vedevo 3 giorni a settimana, ma sono sempre e comunque incollato alla scrivania tra meeting, disegni e brainstormings. La cosa che è davvero cambiata è la percezione del tempo. Mi sembra di essere Bill Murray in Groundhog Day 🙂 tutti i giorni sono uguali e l’unica cosa che li rende leggermente diversi è il menù di pranzo e cena che cerco di variare.

Un fatto di questo periodo che ti ha colpito in modo particolare.
Credo che in qualsiasi momento storico ricco di piccole e grandi tragedie, hope and kindness sono i due ingredienti fondamentali per non farci sprofondare nella paura. Con The Happy Broadcast cerco proprio di raccontare questo, le storie di tutte quelle persone che nonostante quello che succede trovano la forza di fare qualcosa per gli altri ed ispirare cosí altre persone.

Il tuo angolo di casa preferito?
La finestra dove posso vedere una downtown deserta e surreale.

Cosa ti manca maggiormente in questo momento?
Il mio comfort food preferito da Bäco Mercat. È un sandwich fatto con puffy bread, falafel, harissa aioli e lebni. Il ristorante è praticamente a un blocco da casa mia per cui soffro ancora di più perchè ogni volta che passeggio il cane ci passo davanti 🙂

Cosa fai per tirarti su di morale quando sale lo sconforto?
Faccio meditazione nel letto insieme a Cyrus, il mio bullmastiff di 60kg che adora spaparanzarsi su di me.

Un album da ascoltare in quarantena?
III – The Lumineers

Un film o serie da guardare?
The plot against America – HBO

Un libro da leggere?
The conquest of happiness – Bertrand Russell

Un artista da scoprire?
Kevin Parry – Stop motion wizard

Cosa imparerai da questa esperienza?
La prima cosa è che sono diventato un esperto panificatore. La seconda è quanto importante in un momento storico come questo sia aiutare la mental health delle persone con un progetto come The Happy Broadcast. Sapere che come artista sto usando il mio talento per fare qualcosa che vada oltre la ricerca estetica/feedback e che nel mio piccolo – o piccolissimo – contribuisco a distribuire positività e speranza in un periodo dove la negatività domina i media.

Quale sarà la prima cosa che farai quando l’emergenza sarà rientrata?
Nulla di speciale, la mia passeggiata del sabato nella mia libreria preferita.

Pensi che davvero “andrà tutto bene”?
Andrà bene solo se tutti insieme ci adopereremo per il “tutto bene”. Uno degli aspetti positivi di un evento come questo è che ha reso il concetto di NOI più grande dell’idea di ME vs VOI. L’individualismo ed egoismo in questo momento storico sono benzina per la pandemia in corso. Speriamo che un pò di NOI rimanga anche quando il virus si prenderà una pausa.

Roberta Zeta

Illustratrice italiana, dopo varie esperienze in giro per il mondo si è stabilita a Los Angeles. Accidentalmente laureata in legge, disegna da sempre, dedicandosi a progetti editoriali e fashion. Scrive per Picame dal 2009.

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