Storie di libertà ed emancipazione delle donne africane nei ritratti monocromatici di Sungi Mlengeya

da | 17/06/2020 | Arte

Sungi Mlengeya usa lo spazio bianco della tela per far emergere, attraverso un sapiente alternarsi di positivo e negativo, la forza e la determinazione delle donne africane.

Originaria della Tanzania, Sungi è un’artista autodidatta che lavora esclusivamente con colori acrilici scuri. Le sue opere, dallo stile minimale e al contempo realistico, ritraggono giovani donne africane dalla pelle di ebano e dallo sguardo profondo. I loro occhi bucano la tela e giungono fino all’osservatore, raccontando storie di libertà, emancipazione e autoaffermazione. Con la tecnica del positivo/negativo riusciamo a immaginare la posizione e la forma dei loro corpi avvolti in candidi vestiti bianchi anche se, di fatto, non sono stati dipinti.

Il bianco non è solo uno stratagemma visivo, nel sua accezione simbolica rappresenta il ventaglio di possibilità che la vita pone di fronte ad ogni donna e la ricerca dell’indipendenza dal contesto sociale e dalle restrizioni culturali.

Sungi Mlengeya

Classe 1983, lavora nel mondo della progettazione grafica e della comunicazione come designer e art director. Dopo alcuni anni di esperienza come freelance, nel 2013 ha fondato FARGO, agenzia multidisciplinare specializzata in progettazione grafica, brand design e new media. È fondatore e direttore di Picame dal 2008.

Picame newsletter

Ogni bimestre riceverai una selezione dei nostri articoli.

Iscrivendoti dichiari di accettare la nostra Privacy Policy

Advertisement

Nella stessa categoria

Pin It on Pinterest

Share This