Intervista esclusiva ai creatori di 36 Days Of Type

on Sep 20, 2016

[English version along the post]
È tra i contest di illustrazione più popolari del mondo digitale e si svolge, ogni anno, esclusivamente su Instagram. Parlo naturalmente di 36 Days of Type, un progetto nato nel 2014 dall’idea di due giovani freelance, Nina Sans e Rafa Goicoechea.

L‘alfabeto ed i numeri sono il tema ricorrente. Ogni edizione è aperta a tutti e dura 36 giorni consecutivi durante i quali i creativi di tutto il mondo sono chiamati a reinterpretare le 26 lettere dell’alfabeto inglese e i numeri dallo 0 al 9 secondo il proprio stile e la propria tecnica. Il funzionamento è semplicissimo: a cominciare dal primo giorno, che ovviamente coincide con la “A”, ogni partecipante può decidere autonomamente quali e quante lettere realizzare e condividerle sul proprio profilo Instagram avendo cura di inserire l’hashtag #36daysoftype. A questo punto la palla passa nella mani di Nina e Rafa, che quotidianamente raccolgono tutto il materiale prodotto, lo selezionano e ripubblicano gli artwork più interessanti sull’account ufficiale di 36 Days of Type su Instagram.

Per lo più si tratta di illustrazioni ma si trovano anche dipinti, disegni, sculture, render 3D, collage. Ad oggi, dopo 3 edizioni del contest, sono circa 100mila i lavori raccolti, un numero davvero strabiliante se pensiamo che “36 days” un progetto è del tutto indipendente, frutto del lavoro e della passione dei due giovani fondatori. Tra i partecipanti, tanti artisti in cerca di visibilità ma anche professionisti affermati e numerose superstar dell’illustrazione internazionale. Inutile dirvi che l’annuncio della 4a edizione, prevista per il 2017, sta già suscitando grande attesa in tutta la community. Insomma, un progetto sempre uguale eppure sempre nuovo e coinvolgente, di cui ho voluto sapere di più, e per farlo non c’era modo migliore che chiacchierare direttamente con Nina e Rafa.

Ciao ragazzi, benvenuti su PICAME. Abbiamo spiegato a chi ancora non lo conoscesse che cos’è “36 days of type”, ora raccontateci come è nato.
Ciao! Grazie per averci invitati a parlare di 36 Days of Type. È fantastico che magazine come PICAME, che noi stessi seguiamo, siano interessati al lavoro che facciamo. Nel 2014, quando “36 days” è nato, ci trovavamo in un momento particolare. Avevamo entrambi bisogno di esprimerci realizzando progetti personali, condividendo i nostri interessi quotidiani, forse perché non eravamo molto soddisfatti dei nostri lavori oppure perché ci sentivamo come se stessimo perdendo un’opportunità a causa della crisi e dell’atmosfera generale che ci circondava.
Questi progetti sono stati molto divertenti da realizzare e abbiamo anche avuto qualche buon feedback da altri designer e amici lungo il percorso. Uno di questi progetti si basava sulla creazione di una lettera, ogni giorno, fino al completamento dell’alfabeto e dei numeri da 0 a 9. Dopo che il primo test si è concluso, un nostro amico si è innamorato dell’idea e ha suggerito che sarebbe stato bello allestire una sorta di battaglia, coinvolgendo altri amici. Dopo aver plasmato l’idea con il loro aiuto abbiamo scelto il nome, scritto le regole e poche settimane dopo abbiamo lanciato il primo invito! Un paio di settimane più tardi la prima edizione di 36 Days of Type ha avuto inizio, ma ancora non sapevamo se avrebbe funzionato o quante persone sarebbero state interessate a far parte della sfida.

Quando avete capito che il progetto stava guadagnando popolarità?
Non abbiamo mai pensato che sarebbe stato così popolare, ma dopo i primi giorni ci siamo resi conto che la gente aveva recepito positivamente l’idea e tutte le nostre paure si sono dissolte. Alla fine della prima edizione abbiamo raggiunto quota 10mila followers sul nostro Instagram e il feedback era così positivo che già sapevamo che l’avremmo ripetuto l’anno successivo. Il progetto stava diventando popolare velocemente, superando di molto le nostre aspettative.

Il progetto nasce e si sviluppa sui social, in particolare Instagram, una piattaforma che vi ha consentito di raccogliere un’enorme quantità di materiale da tutto il mondo. Parliamo di oltre 100.000 artwork taggati #36daysoftype. A quali criteri vi attenete per selezionare quelli da ripubblicare sul vostro account ufficiale?
È difficile credere che abbiamo creato un hashtag così popolare! Questo rende ogni anno ancora più difficile la scelta delle immagini da ripubblicare. La selezione giornaliera è un po’ stressante perché c’è poco tempo per esaminare tutti i contributi. Il nostro criterio si basa sulla ricerca e sulla selezione degli account dei partecipanti, cercando di mostrare una varietà di differenti tecniche e stili. Cerchiamo anche di non riproporre troppo gli stessi artisti, anche se le loro opere meriterebbero di essere presenti, perché pensiamo che sia importante mostrare approcci diversi al progetto. Ci sono così tante opere incredibili, cerchiamo di fare del nostro meglio ogni giorno per fare una selezione rappresentativa di quelle migliori.

Sappiamo bene cosa significhi tenere costantemente monitorato un profilo Instagram che genera grande interazione con i followers. Come cambia la vostra vita professionale durante i 36 giorni di svolgimento di ogni edizione? Come vi dividete i compiti?
Le nostre vite cambiano completamente durante quei 36 giorni! Non solo la nostra sfera professionale ma anche quella personale. Siamo tutto il giorno attaccati ai nostri smartphone e portatili e perdiamo un sacco di ore di sonno. Siamo totalmente inghiottiti dal progetto prima della partenza, durante e dopo ogni edizione. In ogni caso cerchiamo di essere sempre più organizzati, impostando i repost e facendo liste degli artwork che ci piacciono. E mentre uno di noi si occupa di raccogliere il materiale, l’altro risponde alle mail e cerca di portare avanti il nostro lavoro da freelance. Ci piacerebbe impostare una risposta automatica “out of office” nelle mail per tutta la durata del progetto, ma abbiamo anche bisogno di pagare le bollette, haha!

Tra i partecipanti delle varie edizioni ci sono anche numerose superstar dell’illustrazione internazionale, che in maniera del tutto spontanea hanno preso parte al progetto. Vi aspettavate una tale risposta?
Non ci aspettavamo una risposta del genere, specialmente quando si tratta di artisti molto noti che prendono parte spontaneamente al progetto. È la cosa più gratificante di tutte e siamo davvero entusiasti ogni volta che accade.

Visto il successo sempre crescente del progetto avete previsto una 4a edizione? Introdurrete qualche novità?
Sicuro! Quando un’edizione finisce, già pensiamo a quella successiva. Sappiamo che c’è molta gente che non vede l’ora di partecipare. E questa per noi è una grande responsabilità! Non sappiamo ancora se introdurremo qualcosa di nuovo per la prossima edizione. Naturalmente vorremmo fare meglio ma l’unica cosa di cui siamo sicuri è che ci sarà un 4° 36daysoftype nel 2017.

Potete seguire 36 Days of Type su InstagramTwitter e Facebook.

ENGLISH 

It is one of the most popular contests about illustration among the digital world and takes place every year, exclusively on Instagram. I’m talking about 36 Days of Type, a project born in 2014 from the idea of two young freelancers, Nina Sans and Rafa Goicoechea. The alphabet and the numbers are the recurring theme. Each edition is open to all and lasts 36 consecutive days during which creative people from the whole world are called to perform the 26 English letters and numbers from 0 to 9 according to their own style and technique. It is really simple: starting from the first day, which obviously coincides with the “A”, each participant can decide which and how many letters realize and share them on their Instagram profile, making sure to include the hashtag #36daysoftype. Now it’s Nina and Rafa turn: they daily collect all the material produced, select and repost the most interesting artworks on the official Instagram account of 36 Days of Type.
Mostly it concerns illustrations, but there are also paintings, drawings, sculptures, 3D renders, collages. Today, after three editions of the contest, it has collected about 100k artworks, a truly stunning number if you think that “36 days” is an entirely independent project, result of the work and passion of the two young founders. Among the participants there are many artists in search of visibility but also established professionals and numerous international illustration superstars. Needless to say that the announcement of the 4th edition, planned for 2017, is already arousing great expectations throughout the community. In short, a project at the same time identical but new and engaging, so I wanted to know more, and to do that there was no better way to talk directly with Nina and Rafa.

Hello guys, welcome on Picame. We explained what “36 days of type” is to those who still didn’t know, now tell us how it was born.
Hello guys! Thanks for the welcome and for inviting us to talk about our project. It’s a great thing that blogs like PICAME that we already follow are interested by the work we are doing. Actually when the project was created we couldn’t even expect anything like this to happen, and now that we are here we are very happy to have this opportunity. At the moment that “36days” was born in 2014, we were both in need to express more of ourselves by making personal projects, by sharing daily practices and things we liked or that we wanted to explore, maybe because we were not very happy with our works or that we felt like there was a lack opportunities those days with the recent crisis and the general atmosphere that surrounded us.
Those projects were great and fun to make, and we also got some nice feedback from other designers and friends on the way. One of those projects, was based on the same exercise of creating a letter each day until completing the alphabet with numbers, just like the main idea on 36daysoftype but with the big difference of doing it just you alone. After the first round ended, a friend of us, loved the idea, and suggested that could be nice to make some kind of battle, or to involve more friends doing the same thing.
That idea got us thinking for days, and we realized about how many people we knew already that were also making similar projects or sharing their personal work, specially on Instagram, and how great it could be to make the same exercise all together at the same time. So we thought, so why not! But at the end we were only the two of us and our friend, so we considered that we needed to to compromise more friends, and we started by sending an email to some of our close contacts to try to convince them of making the exercise together.
After we shaped the idea with their help and opinions, we came up with the name, and wrote down the rules and the project explanation, and a few weeks later we launched the idea and the first open call by opening accounts in different social networks announcing the dates for the first edition, and that way the project was born!
Right after we all tried to share it with as much people as we could and a couple of weeks more later the first edition started, without knowing how it would work or how many people would be interested in joining the challenge.

When did you understand that the project was gaining popularity?
As we just said, at the very beginning of the first edition we were very unsure of how the people would respond to the open call. It all started as a fun project with a group of friends and we never thought it was going to be so popular, but after the first days we realized that people was very positive about the idea, and all our fears of being only a small bunch went away after we started to receive much more submissions than we had expected. When the first edition got finished we had near 10k followers on our Instagram and the feedback was so nice and warm that we knew that we will be doing it again next year. Before the end of the first edition we knew already that the project was becoming popular as it got viral really quickly, specially in our home country and South America, surpassing much more than any of our expectations.
Anyway, we are very humble about it, and did not believed it was actually happening until the second edition when the project got a big boost in followers and participation.

The project was born and developed on social networks, especially Instagram, a platform that has allowed you to collect a huge amount of material from the whole world. We are talking about over 130,000 artwork tagged #36daysoftype. What criteria do you follow to select those to republish on your official account?
Yay it’s hard to believe we have created such a popular hashtag and there is so many work tagged for our project! This makes each year even more difficult to select the images we post on our account. The daily selection is done in the same day and it’s kinda stressful because there’s so little time to browse over all the contributions.
Our criteria is in part a research on each account that is taking part, trying to showcase a variety of different techniques and styles. We also try not to repeat too much with the same artists, even if their works deserves to be featured, because we think it’s important to show as much different approaches and individual artists as we can. Of course our personal tastes play a very important role hahaha, and often it’s difficult to agree.
There is so many amazing works that we usually end up the day thinking we have missed important things, but we try to do our best everyday and make a selection equal and representative of the best.

I know what it means to constantly monitor an Instagram profile that creates great interaction with followers. How does your professional life change during the 36-day performance of each edition? How do you divide the tasks?
Our lifes change completely during those 36 days! Not only our professional part but also personal. We are all day hanged to our phones and desktops and we lack a lot of sleeping hours during the whole project, so we can say it changes everything for us.
We are only two managing all the accounts, curating and browsing through thousands of images, so it’s kinda crazy. That without counting we have to answering all the emails, write bios for each of our guest artists or trying to handle all the notifications. So I guess you can imagine we are totally swallowed by the project before the start and during and after each edition.
Anyway we try to stay as much organized as we can, setting hours for the resposts, making lists of artworks we like. And while one of us is in charge of screen capturing all the possible reposts the other one is in charge of attending emails, or trying to get rid of the freelance work, but at the end this happens mostly on sleeping hours so our professional life is not very easy to handle on those days. We would love to put an “out of the office” message in our proffesional emails for all the project length, but we also need to pay the bills! haha

Among the participants of the various editions, there are also several international illustration superstars that took part in the project spontaneously. Did you expect such a great response?
No we didn’t! Never we expected such a great response, specially when it comes to some very well-known artists that we find taking part in the project. This is some of the more rewarding parts and we get really excited every time this happens.

In view of the fact that the project has emerged with growing success, have you scheduled a fourth edition? Are you going to introduce something new?
Sure! we feel like we can’t stop doing the project. Each time one edition ends we have our minds already on the next edition. A lot of people is always asking about the next round and people is waiting for it so we feel like we have to keep doing it. And that’s a big responsability! haha
Now speaking seriously, we are still not sure if we are going to introduce something new for the next edition, of course we would like to make it better, but the only thing we are totally sure of right now it’s that there will be a 4th 36daysoftype. We have many plans in our heads for the time between and we hope we can make them happen.

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1 Comment

  1. I 100 incredibili loop di Nicola Gastaldi | PICAME
    28 April 2017

    [...] hanno già raccolto, da Jeremiville con il suo Community Service Announcement fino al più recente 36 Days of Type. Un grosso impegno, senza alcun dubbio, specie quando l’oggetto della serie sono video o [...]