Giordano Poloni: il bilancio di un autodidatta di successo a dieci anni di distanza

La prima intervista di Giordano Poloni su Picame risale ormai a quasi dieci anni fa. E fu anche la sua prima intervista in assoluto. Lo abbiamo ricontattato per farci raccontare la felice evoluzione del suo percorso professionale

Da quel lontano 2013 la carriera dell’illustratore lombardo è stata un crescendo di professionalità e talento. Giordano Poloni ha studiato cinematografia all’università e ha iniziato a lavorare come montatore di spot pubblicitari e video musicali per diventare poi motion graphics designer e infine dedicarsi completamente, attorno ai 30 anni, all’illustrazione professionale. Il colpo di fulmine è stata una tavoletta grafica ricevuta come regalo di Natale. Ancora oggi Giordano non disegna mai a mano le bozze dei suoi lavori ma le elabora direttamente in digitale.

È con la storia illustrata del piccolo robottino di “C’est toi mon papa?” che, nel 2018, Giordano riceve importanti riconoscimenti, tra cui la Gold Medal della Society of Illustrators di New York e la selezione alla Bologna Children’s Bookfair.

giordano poloni picame
Una delle tavole di “C’est toi mon papa?” ispirate agli stilemi dell’arte futurista e alla fantascienza vintage.
giordano poloni picame

Abbiamo convinto Giordano a svelarci alcuni retroscena del suo lavoro e a scegliere personalmente le illustrazioni a corredo dell’intervista.

IDENTIKIT
Nome Cognome: Giordano Poloni
Data di nascita: 18/02/1980
Professione: illustratore freelance
Città: Milano
Sito web: www.giordanopoloni.com
Instagram: @giordanopoloni

Ciao Giordano, è un piacere ritrovarti dopo dieci anni! Da allora il tuo stile ha continuato a maturare e a evolversi, prova ne è la significativa platea dei tuoi clienti, le mostre e i riconoscimenti che hai avuto negli anni. Come valuti oggi il Giordano Poloni illustratore di allora? Gli daresti qualche consiglio?
Il me di allora devo dire che aveva molto buon gusto per la composizione e i soggetti ma scarse qualità tecniche. Il consiglio più importante che mi sentirei di dargli è “attento ai dettagli perché sono la parte fondamentale per fare il salto di qualità”.

Anche se cominciata relativamente tardi, una volta iniziata la tua carriera di illustratore ha rapidamente bruciato le tappe dimostrando che il tuo mondo e la tua immaginazione ti accompagnavano fin da quando facevi il montatore.
Hai perfettamente ragione, diciamo che mi ha aiutato molto avere già un bagaglio di esperienze e una “biblioteca estetica” che mi hanno quasi fatto saltare la gavetta nel mondo dell’illustrazione.

giordano poloni picame

Sulla scorta della tua esperienza internazionale qual è la differenza, se c’è, tra il modo di gestire il tuo lavoro in Italia e all’estero?
Non ho visto una grossa differenza nell’approccio di lavoro, diciamo che ci sono gli stessi lati positivi e negativi, insomma tutto il mondo è paese. Uno dei lati parzialmente negativi dell’Italia è forse quello economico, quasi sempre un po’ sotto la media.

Le tue illustrazioni animate, realizzate per gli short commerciali sono molto efficaci e, vista la tua esperienza e la tua passione per il cinema e il fumetto, hai pensato di dedicarti ad un progetto personale di animazione o, per volare più bassi in termini di costi di produzione, ad un graphic novel?
In effetti ho una storia che è a buon punto ma non ho mai finito di scrivere. Per i miei trascorsi l’ho sempre immaginata e lavorata come una sceneggiatura, più da cinema (ma anche da animazione, perché no), anche se la resa più personale e migliore che potrei dargli sarebbe sicuramente tramite una graphic novel. Ma la vedo dura, pur amando moltissimo i fumetti è davvero complesso farne uno e non credo nemmeno di averne le capacità tecniche, ma mai dire mai. Dieci anni fa probabilmente non avrei creduto di poter disegnare qualcosa come faccio oggi.

giordano poloni picame

Fin dall’inizio hai ringraziato Emiliano Ponzi per esserti stato di ispirazione e poi molti artisti del fumetto e ancora Hopper. Oggi hai qualche nome da aggiungere alla lista e da suggerire ai nostri lettori?
Uno dei miei preferiti al momento è sicuramente Antoine Maillard, un illustratore e autore francese che ha pubblicato tra le altre cose un fumetto bellissimo che è già stato pubblicato anche in Italia (Fendente – ndr). Ti farei anche il nome di Jon McNaught che ha un incredibile dono della sintesi.

Ricordi il tuo primo disegno?
Si lo ricordo bene, era ispirato alla scena finale di “Palombella Rossa” di Nanni Moretti, con il piano sequenza negli spogliatoi della piscina e le mamme che asciugano i figli. Quando l’ho finito ero emozionatissimo, pensavo avesse già qualcosa come gusto e composizione e mi ha motivato a continuare. Il risultato finale era uscito un po’ per caso, a livello estetico ma c’era già tutto quello che volevo avesse un mio disegno, al tempo. Avevo anche avuto la bella idea di decidere di farne un remake ogni anno per vedere come migliorava la mia tecnica ma ovviamente non ne ho mai fatto niente, o forse solo due o tre rifacimenti, ma non ho idea di dove siano finiti.

giordano poloni picame

C’è un artista o un personaggio del passato o del presente che ti piacerebbe incontrare di persona?
Lato viventi mi piacerebbe incontrare Alan Moore, degli artisti del passato vorrei conoscere personalmente Hieronymus Bosch e Francis Bacon.

Hai qualche altra passione o sogno nel cassetto?
Devo dire che da ragazzo ho sempre odiato le materie scientifiche che adesso invece mi stanno appassionando, quindi non ti dirò che mi sto appassionando al mondo delle scienze e come finirà ancora non lo so, forse mi piacerebbe rimettermi a studiare.

Puoi dirci su cosa stai lavorando in questo periodo?
Lato professionale non ne posso parlare avendo firmato degli NDA 🙂 ma posso dirti che ho lasciato una delle mie agenzie perché lavoravo troppo e quindi mi sto prendendo del tempo artistico per me, per progetti personali, per ora sono singole illustrazioni, ma mi piacerebbe fare una serie con un tema comune, anche se non so ancora quale, ma direi che la mia passione per gli Stati Uniti potrebbe fare al caso mio.

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Copertina per il progetto The Milaneser
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giordano poloni picame
Art director e web designer, diplomato in scenografia con esperienze di teatro, fumetto, animazione, illustrazione e scultura. Scrive per Picame dal 2015.

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