vestire il libro

Da SDZ: 150 libri possono essere pochi, se si vuole investigare a fondo il rapporto che, nel secondo dopoguerra, ha legato l’editoria italiana al mondo della grafica. Sufficenti però se di quel mondo si tracciano solo le linee essenziali mostrando, quasi a campione, le emergenze più significative. Ecco che quindi la mostra che il Comune di Gorgonzola organizza e che i curatori titolano Vestire il libro, può porsi come momento importante di riflessione su un fenomeno che in Italia è stato fondamentale per la seconda metà del ventesimo secolo: quello dell’apporto che il “progetto” ha dato al diffondere consapevole della conoscenza e della cultura, in ultima istanza della democrazia stessa.
La mostra presenta, come detto, 150 libri progettati da 15 famosi designers che sono, detto anche questo, uno spaccato fondante della cultura grafica degli anni che vanno dal 1945 al 2000 (come recita il sottotitolo). Gli autori individuati sono Bruno Munari e Albe Steiner, John Alcorn e Fulvio Bianconi, Bruno Binosi e Mimmo Castellano, Pierluigi Cerri e Giulio Confalonieri, Silvio Coppola e Mario Dagrada, Anita Klinz e Enzo Mari, Mario Mariotti, Studio Unimark (Bob Noorda, Massimo Vignelli, Salvatore Gregorietti) e Ferenc Pintér. Come si vede il meglio di quegli anni.
[Pìzzica]

Designer e art director, è fondatore e direttore di Picame dal 2008 e co-fondatore di FARGO, agenzia specializzata in design e comunicazione.

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